Danilo Maniscalco e Lina Bellanca, nella bellissima sede dell’Ordine degli architetti di Palermo, hanno presentato la biografia dei primi trent’anni del prof. Giuseppe Bellafiore, corrispondenti al periodo della sua formazione, scritta da Susanna Bellafiore e Daniela Robberto.
Di Giuseppe Bellafiore, storico dell’arte, attento ed esigente studioso che ha rivoluzionato il pensiero della cultura artistica siciliana, si sa tutto. Del suo privato come uomo però nulla si è mai saputo ed è solo attraverso la ricerca minuziosa e capillare, attraverso la personale produzione di scritti, lettere, diari che si scopre il suo carattere malinconico, pensieroso dalle riflessioni amare, a volte scettiche, probabilmente frutto di una vita vissuta tra due guerre.
Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo o di essere stato suo alunno scolastico o universitario, ricorda benissimo il fascino delle sue lezioni che non è esatto definire come tali quanto piuttosto il confronto tra mente e mente in incontri spesso avvenuti all’esterno delle aule ed al di fuori di ogni didattica strutturata: il linguaggio lessicalmente ineccepibile, il carisma quasi attoriale, il suo spirito libero da pregiudizi incantava e incatenava senza che nulla fosse mai da lui preteso o imposto.




